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Yemen: speranza in mezzo al caos

Dopo più di due anni di una brutale guerra civile, molte parti dello Yemen sono state distrutte. Migliaia di persone sono morte e centinaia di migliaia necessitano di cibo, acqua potabile e cure mediche. Molte case, scuole e luoghi pubblici sono in rovina. Nel mezzo di questo caos, prosegue la persecuzione dei cristiani, ma questi credenti hanno speranza.

Il Signore Onnipotente è colui che ci dà forza e ci sostiene nel resistere alla prova” dice un leader cristiano locale che fa parte di un’organizzazione umanitaria che fornisce diversi generi di aiuto alla popolazione flagellata dalla guerra.
Nello Yemen, i Cristiani affrontano Intense persecuzioni da parte di gruppi estremisti militanti, come Al-Qaida, ma anche dai vicini musulmani. Nel giugno del 2016, dei musulmani hanno interrotto una piccola assemblea di Cristiani e hanno aggredito gli uomini, mandandone molti all’ospedale. Nonostante questo e altri incidenti, un credente afferma che “Queste difficoltà stanno incoraggiando i credenti a costruire il proprio altare familiare”.
Anche se i Cristiani locali devono essere molto attenti nel condividere la propria fede, molti affermano che la guerra ha alleviato un po’ di pressione dalle loro comunità. Come risultato, i credenti stanno diventando molto più uniti nel condividere le risorse e nel riunirsi per pregare e adorare insieme. I vicini musulmani osservano e notano questa pace e questo amore, e si chiedono perché spesso i musulmani uccidono mentre i cristiani mostrano compassione.
Molti cristiani stanno riscontrando una maggiore apertura nelle proprie comunità, e ne approfittano per condividere l’Evangelo con i propri vicini. Molti musulmani inoltre stanno conoscendo Cristo. Un leader cristiano locale dice: “ogni due o tre giorni scopriamo un nuovo credente”. Le comunità stanno crescendo, e negli ultimi mesi sono stati battezzati diversi nuovi credenti precedentemente musulmani. I leader di chiesa stanno confrontandosi su come assistere e curare al meglio questi nuovi credenti.
Chiediamo al Signore che queste comunità possano crescer e prosperare e che prendano attivamente parte alla ricostruzione del Paese in un nuovo clima di armonia e pace.