Cina: Condannato il pastore Yang Hua

Dopo aver celebrato un processo segreto a Yang Hua per “divulgazione di segreti di Stato”, il 5 gennaio scorso un giudice ha condannato il Pastore della chiesa “Pietra Vivente” alla pena di due anni e sei mesi di reclusione. Il Pastore Yang, conosciuto anche con il suo nome legale, Li Guoshi, era già in carcere dal 9 dicembre 2015. Durante questo periodo di detenzione, gli inquirenti hanno torturato più volte Yang e hanno minacciato anche la sua famiglia nel tentativo di estorcere una falsa confessione. Successivamente Yang ha richiesto di sostituire i procuratori e il suo avvocato ha sporto denuncia contro di essi. La Corte tuttavia ha rigettato la richiesta e permesso agli inquirenti di continuare l’inchiesta. Si dice che questi procuratori abbiano anche fabbricato prove false contro Yang.

Il Pastore Yang è il cofondatore della Chiesa “Pietra Vivente”, anche conosciuta come “Chiesa Huoshi”, insieme al Pastore Su Tianfu. La chiesa è cresciuta dagli originari 20 membri del 2009 agli attuali 700 membri. È stato originariamente arrestato dopo che aveva tentato di impedire a dei funzionari di confiscare un hard disk della chiesa. Ha ricevuto due sanzioni amministrative di detenzione di cinque giorni per “ostruzione alla giustizia” e “riunione sediziosa per disturbare l’ordine pubblico”. Il 20 dicembre 2015, quando sua moglie Wang Hongwu si recò presso il carcere per accompagnarlo fuori, vide quattro uomini mettere in testa al Pastore un cappuccio nero e gettarlo in un furgone senza contrassegni. Più tardi Wang seppe che suo marito era stato trasferito in un carcere penale, con l’accusa di “possesso illegale di segreti di Stato”. Circa un mese dopo, Yang è stato ufficialmente accusato di “divulgazione di segreti di Stato”. Dopo oltre un anno di detenzione, ora è arrivata la sentenza di condanna. Preghiamo per Yang Hua e la sua famiglia.

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